I 10 calciatori piu’ forti che non hanno mai partecipato a un mondiale

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Mattia De Sciglio, Ignazio Abate, Alessio Cerci, Gabriel Paletta. Questi sono solo alcuni dei calciatori che hanno avuto la fortuna di essere convocati dalla propria Nazionale per affrontare un Mondiale.

Tutti e quattro avranno sicuramente nel portafoglio una foto di Claudio Cesare Prandelli, il ct che si convinse a portarli in Brasile nel 2014. Risultato: squadra fuori ai gironi, praticamente eliminata da Costa Rica e Uruguay.

Dall’altra parte, ci sono poi dei campioni che non hanno avuto mai la chance di prendere parte a una Coppa del mondo. Eccone 10.

10) GUNNAR NORDHAL

 

Il grande Nordhal in un'immagine d'epoca con la casacca del Milan

Il miglior cannoniere della storia del Milan, anche se nell’ultimo decennio non è che abbia avuto molta concorrenza, è anche il miglior marcatore straniero all-time in Serie A, il terzo in assoluto dopo Piola e Totti, con 225 reti, con una media gol di 0,77 a partita. Praticamente la stessa dell’Ancona nella stagione 2003-2004.

Con la sua Svezia, oltre alle Olimpiadi del 1948, ha giocato soltanto amichevoli. Soprannominato “il pompierone” perché in patria aveva lavorato con i vigili del fuoco.

9) SERGINHO

Sergio Claudio dos Santos, detto Serginho (per solidarietà ai balbuzienti), ha vinto praticamente tutto col Milan ma solo una Copa America con la Seleçao, con cui ha disputato appena 10 presenze. La ragione? La concorrenza con Roberto Carlos, il mago del Super Tele.

Mai convocato per un Mondiale, si è consolato segnando nel 2003 a Manchester uno dei rigori decisivi nella finale contro la Juve. Certo, se ci fosse stato Nedved gliel’avrebbe parato lui.

8) JARI LITMANEN               

Litmanen ai tempi dell' Ajax dopo un gol

Jari Litmanen, nel 2004, ha raggiunto il 42° posto nella classifica dei 100 più grandi finlandesi. La notizia è che al mondo ne esistano almeno altri 99.

Ha vestito le maglie di Ajax, Liverpool e Barcellona, vincendo tutto a livello di club. Certo, un trisavolo italiano avrebbe fatto comodo per giocare almeno un Mondiale. Ma di Amauri ne nasce uno ogni duemila anni.

 

 

7) VALENTINO MAZZOLA

“Solo il fato lo vinse”. Valentino Mazzola, simbolo del Grande Torino, sarebbe sicuramente stato uno dei protagonisti del Mondiale 1950, il primo dopo la fine della guerra (fino ad allora si erano giocati solo quelli del 1930, del 1934 e del 1938). La tragedia di Superga, avvenuta l’anno prima, spazzò via non solo una squadra fortissima, ma anche la colonna portante della Nazionale.

marcatore della Serie B ancora in attività, con 64 reti in 274 presenze. Questo la dice lunga sulla concorrenza.

6) ALFREDO DI STEFANO

Proprio nel 1950, l’Argentina decise di ritirarsi prima delle qualificazioni. Il motivo? Tanti giocatori erano protagonisti all’estero e non in Primera Divisiòn: per una regola dell’Afa, infatti, solo coloro che giocavano in patria potevano essere convocati in nazionale.

Ecco perché di Alfredo Di Stefano non ci sono tracce in nessun mondiale. Anzi, in quello del 1954 la Fifa impedì alla Spagna di convocarlo, nonostante le pratiche per la naturalizzazione fossero già avviate.

Nel 1958 le Furie Rosse non riuscirono a qualificarsi, mentre nel 1962 fu fermato da un infortunio muscolare.

Quando si dice la sfiga.

5 George Weah

George Weah mostra il pallone d'oro appena vinto a San Siro

Un altro mito del Milan è sicuramente George Weah, capace di vincere un Pallone d’oro nel 1995. Nato in Liberia, però, non è mai riuscito a guidare la sua nazionale alla fase finale di un mondiale.

Resta, ancora oggi, l’unico giocatore africano a essersi giudicato Pallone d’oro e Fifa World Player pur non avendo vinto nessuna competizione Uefa per club.

Non è l’unico, invece, a essere stato accostato alla moglie di Franco Baresi.

4) GARETH BALE

Gareth Bale è stato il primo giocatore a essere pagato 100 milioni di euro, la stessa cifra spesa per rifarsi le orecchie. Protagonista col Galles a Euro 2012 ed Euro 2016, non ha mai partecipato a un Mondiale.

Ci proverà per l’ultima volta nel 2022, in Qatar, quando avrà 33 anni. Anche se è un’età che storicamente non porta bene.

3) RYAN GIGGS

Praticamente un Gareth Bale più vecchio, che ha avuto però la sfortuna di nascere 16 anni prima e guadagnare molti meno soldi.

 

Con i suoi 37 trofei conquistati è il giocatore più vincente nella storia del calcio inglese, ma gli manca la partecipazione a un Mondiale. Potrebbe centrarla nel 2022, da ct.

Curiosità: oltre ad aver vestito la maglia del Galles, ha “esordito” con l’Inghilterra Under 16 nel 1989 e ha chiuso con la nazionale olimpica del Regno Unito nel 2012. Sicuramente era più fedele al suo Manchester.

2) ERIC CANTONA

Cinque volte re della Premier League con Leeds e Manchester United, Eric Cantona non ha avuto la fortuna di giocare un Mondiale: la Francia non si qualificò per Italia ’90 e Usa ’94, vinse poi quello in casa nel ’98, un anno dopo il ritiro della sua stella.

Con i Bleus ha vinto un Europeo Under 21, ma soprattutto una Coppa del Mondo di beach soccer. Da ignorante vero.

Volto della Nike, a lui si deve l’introduzione del kungfu nel calcio.

“Avrei dovuto colpire quel tifoso più forte”. Merci, Cantona!

1) GEORGE BEST

“Ho speso gran parte dei miei soldi per alcol, donne e macchine veloci. Il resto l’ho sperperato”. Provateci voi ad aspettare di essere vecchi per “goderveli” nella vostra Irlanda del Nord.

Oggi di anni ne ha 49, gioca nel Mesagne (prima categoria pugliese) ed è conosciuto dalle attempate donne over 50 della Penisola grazie alle partecipazioni a Uomini e Donne, Amici di Maria De Filippi, Temptation Island Vip, Ciao Darwin e Grande Fratello Vip.

Dalla descrizione su Wikipedia, ‘aveva nella grinta, nella determinazione e nell’innato fiuto per il gol le proprie caratteristiche migliori’ si capisce che a scriverla dev’essere stato lui (o un conoscente, data la correttezza della sintassi).

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