I 10 miglior attaccanti di provincia che non hanno mai giocato in serie A

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Il calcio è lo specchio della società civile: non è meritocratico. Ogni tanto serve la spinta di qualcuno, la vecchia raccomandazione. Essere ‘il fratello di’, per esempio, può aiutare.

Ma fino a un certo punto. La Serie A infatti non è per tutti, a meno che non si abbia avuto la fortuna di essere un calciatore ai tempi dell’Inter pre-Calciopoli. Ci sono però dei calciatori che avrebbero meritato quel palcoscenico, per motivi diversi. Eccone 10.

10 GIAMPIERO CALLONI

Figurina di Giampiero Calloni con la maglia del padova

Lui è l’antesignano dei bomber di provincia. Nato a Milano il 21 luglio 1938, ha vinto un campionato di Serie C con la Pro Patria e uno di Serie B con il Messina. Ha vestito anche le maglie di Verona, Novara e Reggiana, sempre in B, oltre a quella del Rovereto in C, prima di chiudere dove aveva iniziato: alla Pro Patria, nel 1972. Nella serie cadetta ha collezionato 290 presenze, segnando 77 gol.

9 LUIGI MARULLA

Bandiera del Cosenza con cui ha giocato 11 stagioni, in Serie B ha segnato 94 reti in 376 presenze complessive. I gol salgono a 147 se si tengono conto tutti i campionati professionistici.

Il Comune di Cosenza gli ha intitolato lo stadio due mesi dopo la sua morte, avvenuta nel luglio 2015.

8 ROBERTO PACI

Roberto Paci in azione con la maglia della Lucchese

Paci è l’unico, tra i giocatori con più di 100 gol all’attivo in Serie B, a non aver mai esordito in Serie A. Insieme ad Andrea Caracciolo, inoltre, è l’unico ad aver realizzato almeno 100 reti con la stessa squadra nel campionato cadetto.

Cresciuto nelle giovanili del Parma, con cui esordisce in Serie B, passa all’Alessandria, quindi Lucchese, Asti, ancora Parma, poi Ancona, Prato, di nuovi Lucchese, Reggiana, altri quattro anni a Lucca e infine l’ultimo campionato con la Viterbese.

In carriera, in Serie B, 286 presenze e 108 reti, di cui 105 con la maglia della Lucchese.

 

Ok, questi erano seri. Adesso passiamo al cazzeggio.

7 CHRISTIAN GALANO

Cristian Galano che effettua un tiro in porta con la maglia del Bari calcio

Soprannominato il “Robben di Puglia”, è cresciuto nel Bari e oggi, a 29 anni, gioca per il Pescara. Ha fatto parte della rosa dei pugliesi in A, senza però mai esordire. Una chance è arrivata ad agosto 2018 col Parma, prima di essere girato al Foggia in Serie B, un mese dopo.

Galano è il settimo miglior marcatore della Serie B ancora in attività, con 64 reti in 274 presenze. Questo la dice lunga sulla concorrenza.

6 ANIELLO CUTOLO

Partito dalle giovanili del Napoli nel 1999, dove ha completato la trafila con Antonio Floro Flores, ha poi iniziato la carriera da professionista nel Benevento. Quindi Giugliano, Lodigiani, Arezzo, Verona, Taranto, Perugia, Crotone, Padova, Pescara, Livorno, Entella, Juve Stabia e, dal 2017, ancora Arezzo. Mai un minuto in Serie A.

In carriera, 526 presenze e 116 gol tra Serie B e Serie C: 37 anni a maggio, ha rinnovato con l’Arezzo fino al 2021. Oggi è probabilmente l’uomo più noto in città dopo Andrea Scanzi.

Aniello Cutolo in dribbling con la maglia del Padova calcio

5 LUIGI CASTALDO

177 reti in 543 presenze tra i professionisti, dalla C2 alla Serie B. Gigi Castaldo, 38 anni compiuti a maggio, oggi è il centravanti della Casertana. Bandiera dell’Avellino dal 2012 al 2018, nel suo primo anno a Caserta ha conquistato il titolo di capocannoniere del girone C con 17 gol.

Mai un minuto in Serie A, e nemmeno dal commercialista.

Ai tempi della Nocerina (2010-12), dopo aver patteggiato, è stato squalificato per 4 mesi nel 2015. Il motivo? Prendeva soldi in nero.

4 GIANNI CALIFANO

Bomber di Serie C, ha segnato 163 reti in 454 partite tra C1 e C2, alle spalle del solo Felice Evacuo che, a differenza sua, è riuscito a giocare due partite in Serie A.

Califano al massimo ha giocato una partita in Serie B, nel Savoia 1999-2000, senza segnare.

Il treno vero lo ha perso poco dopo, preferendo il Giulianova a un Modena capace del doppio salto in due anni, dalla C alla A. Cresciuto nel Torino insieme a Christian Vieri, si è rotto i crociati delle ginocchia rimanendo fermo quasi tre anni.

Passione per il calcio? Più che altro passione per le bollette.

Cinque mesi di squalifica negli anni 2000 per il calcioscommesse, poi il coinvolgimento nelle indagini del 2015, quando era ds del Monza.

“Tutto il resto è noia” per il Califfo della Serie C.

3 EDDY BAGGIO

Due aneddoti: ad Ancona, nella sua prima esperienza in B, ha formato un tandem di fratelli d’arte con Max Vieri. Nel 2007-08, a Pisa, è stato messo fuori rosa addirittura da Ventura.

Non dev’essere facile essere il fratello di Roberto Baggio? Cazzata! Grazie al Divin Codino, il giovane Eddy entra nelle giovanili della Fiorentina, ma senza mai esordire nella prima squadra di Ranieri, uno che comunque ha accettato di allenare più volte la Roma ed è quindi sensibile al fascino delle sfide impossibili.

Eddy Baggio esulta dopo un gol conla fascia da capitano

Chiuso nella Viola da gente del calibro di Batistuta, Robbiati, Banchelli, Baiano e Flachi, cerca fortuna nel Palazzolo, poi a Prato, Giorgione, Ancona, Ascoli, Catania, Salernitana, Vicenza, Spezia, Pisa, Portogruaro, Sangiovannese, Campitello e Amerina. Che fosse un rappresentante della Folletto?

2 MAX VIERI

Nato in Australia come il fratello Christian, cresce nelle giovanili della Juventus senza mai esordire. Nemmeno un minuto in A. Gioca con Prato, Fano, Brescello, Ancona, Verona, Napoli, Ternana, Triestina, Arezzo, Novara, Lecco e di nuovo Prato, facendo coesistere la passione per la geografia a quella per le retrocessioni e i fallimenti societari.

Nel 2004 riesce a farsi convocare dalla nazionale australiana, con cui gioca 6 partite.

Per poco non l’abbiamo visto ai Mondiali.

1 SOSSIO ARUTA

Da Sant’Antonio Abate in Serie D fino al Tre Fiori a San Marino, toccando la Serie B nel 1997-98 col Pescara. Sossio Aruta il nomade, ma soprattutto Sossio Aruta il ‘Re Leone’, capace di strappare un contratto anche al Cervia di Ciccio Graziani e di esordire nel 2010, a 40 anni, in un turno preliminare di Champions League, Tre Fiori contro Rudar Pljevlja. Alla faccia di Gullo.

Sossio Aruta celebra la vittoria della sua squadra indossando una maglia di superman

Oggi di anni ne ha 49, gioca nel Mesagne (prima categoria pugliese) ed è conosciuto dalle attempate donne over 50 della Penisola grazie alle partecipazioni a Uomini e Donne, Amici di Maria De Filippi, Temptation Island Vip, Ciao Darwin e Grande Fratello Vip.

Dalla descrizione su Wikipedia, ‘aveva nella grinta, nella determinazione e nell’innato fiuto per il gol le proprie caratteristiche migliori’ si capisce che a scriverla dev’essere stato lui (o un conoscente, data la correttezza della sintassi).

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