I dieci migliori giocatori della serie A dal 2000 al 2010

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Probabilmente i giovanissimi non se lo ricordano, ma ci sono stati anni in cui non vinceva sempre la Juventus, come accaduto per la maggior parte del decennio che sta per concludersi.

Ci sono stati campionati vinti e persi all’ultima giornata, infuocati derby di Champions, pomeriggi assassini all’Olimpico e nubifragi di Perugia. Ma soprattutto ci sono stati anni in cui i giocatori più forti del mondo erano qui da noi.

Quando mi sono messo a buttare giù una prima lista di grandi calciatori che hanno militato nelle file della serie A tra il 2000 e il 2010, stentavo davvero a credere alla qualità che potevamo vantare, irraggiungibile altrove. Non potete immaginare il profondo senso di colpa che mi ha colpito nel tirare una riga su nomi del calibro di Toni, Cafù, Vieri, Nedved, Gilardino e Rui Costa, ma i fattori da prendere in considerazione sono stati davvero tanti, e al cuore, ogni tanto, bisogna anche saper comandare.

Questi sono i dieci migliori giocatori della serie A dal 2000 al 2010 secondo Il Quarto Uomo.

Gianluigi Buffon

Uno dei portieri più decisivi della storia di questo sport, qualcuno sostiene anche che sia il migliore in assoluto. Primo portiere a ricevere il prestigioso Golden Foot, grande protagonista del Mondiale 2006, più di mille presenze ufficiali e addirittura un campionato di serie B. Gli manca solo un trofeo, sappiamo tutti quale. Gigi, mio caro Gigi, ma ce la farai mai?

Walter Adrián Samuel

La Roma lo acquista nel 2000 ed è anche grazie a questa roccia argentina che lo scudetto  torna sulla sponda giallorossa del Tevere dopo diciotto anni. Ben presto soprannominato The Wall, dopo una parentesi al Real Madrid, Samuel passa all’Inter di Mancini e sarà uno degli eroi del Triplete del 2010 con Mourinho. Caratteristiche peculiari: grande forza fisica, buonissimo colpo di testa, randellata killer al primo minuto di gioco per far capire subito alla punta chi comanda.

Alessandro Nesta

Giovanissimo capitano della Lazio che conquista lo scudetto nel 2000, passa al Milan nell’estate del 2002. A Milano si laurea Tempesta perfetta e in dieci anni vince tutto quello che si può vincere. Difensore centrale capace di far convivere potenza fisica straripante e velocità felina, Alessandro Nesta passerà alla storia per essere uno dei difensori più eleganti di sempre.

Maicon Douglas Sisenando

L’Inter lo acquista dal Monaco nel 2006 per 6 milioni di euro. Sconosciuto ai più, in pochi anni Maicon diventa uno dei terzini più forti dell’era moderna. Il Colosso assorbe in pieno la lezione di Cafù e vi aggiunge un concentrato di tecnica, velocità e potenza davvero difficile da ripetere. Dopo di lui, su quella fascia sono passate una dozzina di meteore, la maggior parte delle quali ha fatto maledire ai tifosi nerazzurri il giorno in cui hanno messo piede in quello stadio.

Pirlo batte un calcio d'angolo allo Juventus stadium

Andrea Pirlo

Comincia la sua carriera nella giovanili Brescia e si segnala subito come uno dei prospetti più promettenti del panorama calcistico italiano. La sua consacrazione avviene con il passaggio al Milan, nel 2001, dove diventa Il Maestro. Dotato di un piede telecomandato, Pirlo è stato capace di mettere la palla ovunque su un rettangolo d’erba, soprattutto da fermo. Sono infatti 28 i calci di punizione messi a segno in serie A e decine gli assist. Ha vinto diversi campionati, due Champions League e un Mondiale. La più grande passione dopo il calcio? Il vino.

Dejan Stankovic

Centrocampista di sostanza e qualità, Stankovic ha vinto la maggior parte dei campionati del decennio in questione. Il suo passaggio dalla Lazio all’Inter del gennaio 2004 è ricordato ancora oggi come uno degli affari migliori nella storia del mercato di riparazione. È l’unico giocatore ad aver disputato tre mondiali con tre nazionali diverse: Jugoslavia, Serbia e Montenegro e Serbia. Specialità della casa: preciso e letale tiro da fuori.

Kaka esulta dopo un gol con la maglia del Milan

Ricardo “Kakà”

Ancelotti nella sua autobiografia scriverà: “Quando lo vidi la prima volta mi misi le mani nei capelli: occhialini, pettinatissimo, faccia da bravo ragazzo, solo non vedevo la cartella con i libri e la merendina.” Dovette ricredersi, ma con estremo piacere. Pallone d’oro nel 2007, assistman e goleador, irraggiungibile palla al piede, Kakà ha personificato per anni le caratteristiche del trequartista più completo possibile. Un vero e proprio alieno.

Andrij Mykolajovyč Shevchenko

Dotato di qualità fisiche straordinarie e di talento cristallino, il mondo scopre il ventunenne Shevchenko nel novembre del 1997, quando, durante una partita di Champions League al Camp Nou, ne rifila addirittura tre al Barcellona. La chiamata del Milan arriva nel maggio del ‘99. Qui vince la classifica dei cannonieri all’esordio e nel 2004 arriva il Pallone d’Oro. Detiene il record di gol segnati nel derby di Milano (14), un incubo per un decennio di difese interiste.

Zlatan Ibrahimovic

Pochi giocatori hanno dominato il campionato italiano come Zlatan. Mai una tecnica da giocoliere e un fisico statuario si sono così ben amalgamati come nel giocatore svedese. Capace di colpi unici, Ibrahimovic fa parte di quella piccola cerchia di giocatori che hanno militato e vinto per Juventus, Milan e Inter. Celebre il suo passaggio al Barcellona dell’estate 2009 per 49 milioni più il cartellino di Samuel Eto’o. I tifosi dell’Inter ancora lo stanno ancora benedicendo.

Francesco Totti

La sua impareggiabile storia d’amore con la Roma è durata ben 25 stagioni. Un amore troppo forte per interrompersi, i celeberrimi “no” a Milan e Real Madrid ne sono la prova. Qualche coppa e un solo scudetto, è vero, ma 786 presenze e 307 gol con la stessa maglia, una Scarpa d’oro e, non una, ma ben due raccolte di barzellette sul proprio conto lo proiettano nell’Olimpo della serie A.

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