Calciatori invasati che stanno investendo negli eSports

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Durante il lockdown i bookmaker si sono ritrovati per la prima volta a registrare addirittura più giorni senza una partita da quotare. Nemmeno (come effettivamente successo) gare di un campionato improbabile come quello del Nicaragua.

In gergo, si chiama Black Hole Day: il giorno del buco nero. A evitare il tracollo ci hanno pensato gli eSports, eventi ‘digitali’ legati al mondo dei videogiochi. Il bookmaker britannico Bet-at-home, per esempio, ha compensato le perdite dovute alle canoniche scommesse con la crescita di quelle sugli eSports: +57%. Solo nei primi tre mesi del 2020.

Ma c’è chi, tra giocatori famosi e squadre note, da tempo ha capito l’importanza degli eSports e ha iniziato a investirci sopra.

DE ROSSI E FLORENZI

team mkers de rossi e florenzi

Capitan Futuro e Capitan Futuro Remoto della Roma (roba che Pallotta ancora se la ride) hanno investito tempo fa sul Team Mkers, una squadra di manager e giocatori che vanta partnership con Armani e diverse vittorie nei circuiti di Pes e Rainbow Six Siege. Insomma, non è vero che a Roma non si può vincere senza Totti.

ROMAGNOLI

Romagnoli con il gioco di Fifa

Anche lui ha iniziato una collaborazione con Pro2Be, società di gestione di eSport, lanciando il marchio “AR13”. Altro che CR7.

PIQUE’

Il centrale del Barcellona ha praticamente fatto nascere eFootball Pro, il campionato di Pes in cui partecipano i migliori club europei, tra cui la Juventus. Ah, Piqué è il presidente di eFootball Pro.

RONALDINHO

Tra un passaporto falso e un arresto, Ronaldinho ha trovato il tempo di fondare la eLigaSul, una lega che ospita competizioni Pes in 26 nazioni. Ha pronto un nuovo progetto: oltre alla passione per i documenti, infatti, sta lavorando al team R10, per competere su Fifa. Avrà solo talenti brasiliani (vabbè, cambiare il passaporto lì è un attimo).

Griezmann

Uno dei giocatori più fissati con la Playstation, tanto da ricavarne dai giochi anche le sue esultanze dopo un gol, Griezmann ha inaugurato qualche mese fa i Grizi Esport che sfideranno il resto del mondo su: Fifa, Fortnite, League of Legends (di cui Ronaldo, il brasiliano, ha acquistato il 50% di CNB, uno dei club che la disputano) e altri giochi.

La squadra è gestita dal fratello Theo. Si fonda sul modello di business avviato da Christain Fuchs, giocatore del Leicester e primo della Premier League ad aver fondato un team, seguito da Mesut Ozil.

Pensate che bello essere Theo Griezmann e vivere così.

Bale

Il primo giocatore a essere stato pagato 100 milioni (oggi sono du’ spicci) ha appena messo su gli Ellevens eSport insieme a 38Eentertainment: si tratta di un progetto che si specializzerà in simulatori calcistici.

SQUADRE PROFESSIONISTE

Le prime società a buttarsi a capofitto negli eSports sono state Schalke 04 e Barcellona. In Italia, invece, il battesimo ha visto in prima linea Sampdoria, Empoli e Genoa (magari adesso sarebbe pure il caso di puntare di più sui campionati reali, visto l’andazzo).

C’è ovviamente anche la Juvenus, che ha una partnership esclusiva con Konami (alla faccia di EASports).

INSIEME PER BENEFICENZA

Durante il lockdown, tanti giocatori sono scesi nel campo virtuale per sfidarsi e raccogliere fondi destinati alla Protezione civile. Tra questi, gente infognata del calibro di Immobile, Gollini, Materazzi, Kean, Zappacosta, Masina, Florenzi, Pellegrini, Pisacane, Simeone, Bertolacci, Orsolini, Falco, Donati, Petagna, Quintero, Vido, Lezzerini e Viviano.

Ma sono Ps4 dipendenti anche Salcedo, Lirola, Kulusevski e Viera, solo alcuni dei giocatori che hanno preso parte alla competizione online “Waiting Serie A”, organizzata proprio dalla Lega di A in piena quarantena.  

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